Le scarpe rosse

Billy entrò nel negozio.
– Vorrei provare il modello rosso esposto in vetrina.
– Si accomodi, quale numero di scarpa porta?
S’infilò le scarpe rosse e fece qualche passo.
– Mi piacciono, calzano bene, le prendo.
Billy uscì dal negozio. Il morbido cuoio delle nuove scarpe rosse brillò alla luce del sole. Era contento; quella sera le avrebbe messe alla festa.
Arrivato a casa, prese posto sul divano, ed appoggiò i piedi sul tavolino.
Rimase così per un po’ ad ammirare le sue nuove scarpe. Aveva sempre desiderato delle scarpe rosse. Sì, aveva fatto bene a comprarle.
Arrivò alla festa con un po’ di ritardo (l’indiano che guidava il taxi, non conosceva bene quel quartiere). Billy pagò, e uscì dal Taxi.
Bussò alla porta d’ingresso della villetta. Una giovane donna venne ad aprire.
– Ciao Billy, finalmente.
– Ciao Teresa, ho fatto un po’ fatica a trovare la casa.
– Adesso sei qui; su, entra.
C’erano una ventina di persone. Erano disposti un po’ a casaccio nel salone, in piedi o seduti; tenevano in mano un bicchiere di vino o una bottiglia di birra. Billy si portò in mezzo della grande stanza, si guardò in giro, poi Teresa lo raggiunse.
– Non essere timido, è tutta brava gente.
– Certo.
– Cosa bevi Billy?
– Una birra, grazie – disse Billy e guardò Teresa andare a prendere la birra.
– Piacere, sono Stephenson, qualcuno gli si era avvicinato.
– Billy, piacere.
Si strinsero le mani.
– Ho sentito dire che lei è scrittore?
– Dicono così, certo.
– Quando cercherà di pubblicare qualcosa.
– Quando avrò finito di scrivere.
– Quando finirà?
– Quando avrò finito di scrivere.
– Ecco la birra – Teresa era arrivata con la birra;
– Questo è Billy, Stephenson.
– Ci siamo appena conosciuti.
– Billy, è lo scrittore di cui ti parlavo – disse Teresa, e girandosi verso Billy aggiunse – dovresti inviare qualcosa a Stephenson, fa l’editore.
– Volentieri.
– Secondo Teresa, lei scrive molto bene.
– Spero anche per lei.
– Se mi fa avere qualcosa, la leggerò volentieri.
– Senz’altro le farò avere qualcosa.
Billy finì la birra, poi andò alla porta, si mise il cappotto e uscì. Decise che sarebbe ritornato a piedi. Avvertì un piccolo dolore al tallone, ma le scarpe gli calzavano bene.

 

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