Qualcosa di nuovo

Le venti sigarette del pacchetto quotidiano finivano di solito verso le prime ore della sera. Poi si rassegnava; non fumava più.
Alle prime ore del mattino cercava nel portacenere o nel sacco della spazzatura qualche mozzicone ancora utilizzabile e fumava quelli. Poi usciva, andava al bar, si comprava un pacchetto nuovo e prendeva il caffè. Le sue mattinate passavano così. Il pomeriggio dormiva. La sera si rassegnava. Un lavoro che gli andava bene non riusciva a trovarlo, e i soldi che aveva messo da parte non c’erano più. Qualche volta giocava alla lotteria ma alla lotteria non vinceva. Poi successe.
Lo trovarono sotto un ponte con il cranio aperto. Rimase in coma cerebrale.
Due giorni dopo riaprì gli occhi:

– Si trova in ospedale, mi capisce?
– ?
– Ha avuto una grave ferita alla testa.
– ?
– È stato operato dal migliore chirurgo in città; mi sente?
– ?
– Abbiamo trovato su di lei un biglietto della lotteria vincente, lei ha vinto cinque milioni; mi capisce?

Passò un altro giorno. Poi morì.

 

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